A Novembre ho lasciato la casa di mio zio, dove ho passato lo scorso anno universitario. E sono piombata in un appartamento vicinissima all'università, in una singola enorme (comprendente anche un divano letto ospita-chi-vuoi) al 3° piano di questo palazzo abbastanza antico.
La soluzione è però un pò diversa dal solito: invece di condividere il resto dell'appartamento con qualche studente più o meno delirante di me, vivo con:
- Elena, 9 anni, già in crisi pre-adolescenziale;
- Teresa, 4 anni, scorreggiatrice (nonchè ruttomane) di professione;
- Cristina, 38 anni (mi pare), nota come "Zebra imbizzarrita" a causa del suo abbigliamento (veste solo bianco e nero).
- Rouge, gatto di 8 mesi, distruttore dell'ordine casalingo.
Nel caso in cui non si fosse ancora capito, faccio la ragazza alla pari. Baby-sitter e pulizie. Senza tralasciare le lezioni e lo studio. Insomma, ci sono giornate devastanti, ma almeno ho ripreso a fare piscina (anche se solo nuoto libero) con la scusa di portarci le bambine.
E poi sono nel centro di Verona, quindi zero autobus per andare all'università. E se ho voglia di un gelato, faccio due passi e mi ritrovo nelle migliori gelatrie della città. E vedo Giulietta (si, quella di Shakespeare) ogni volta che voglio (e senza dar di matto come i turisti giapponesi) dato che stà proprio un paio di parallele sotto casa.
Peccato solo che oggi abbiamo scoperto che Teresa ha i pidocchi: che schifo! Quindi ci tocca a tutte un bel lavaggio con shampo speciale-neutralizzatore: yuppi!
Ma nel mio stesso pianerottolo, proprio accanto alla porta d'ingresso di quà, stà Dani-Chan (che si è laureato ed è qui a lavorare fino a Giugno).
Se busso nel muro del mio bagno, lui può sentirmi dal suo bagno: romantico, eh?
