Buongiorno a tutti...
non sono la vostra fidata Valenty ma una sua amica alla quale la poveretta ha INCAUTAMENTE affidato la password del suo blog e ora ne ho preso possesso! Muahahahahahahahahahah->risatina maligna 
In realtà sono entrata solo per fare una sorpresa a Valenty... e spero di esserci riuscita: almeno questa volta potrà dire sul serio che Cometa le ha fatto un template e, un giorno, entrando su Splinder ha trovato il blog con il template modificato! 
"Combattuto con amore dalla guerriera Ele-chan" 
Io sono quella che si alza , fa le valigie e parte. Così. All'avventura. Senza organizzare niente.
Isa dice che la mia è solo pura volontà di fuga: devo sempre scappare. Da cosa, poi, non lo si sà mica. Ma io, questo spirito d'avventura, ce l'ho nel sangue. E infatti Gloria stasera chiama a casa e si scopre che la mamy e il papy (alias, Mutter und Vater) stanno preparando armi e bagagli. Domani prendono il volo Alghero-Roma delle 6:40 (A.M.).
Il biglietto l'hanno fatto stasera (credo che Isa stia facendo carriera all'Ajo viaggi grazie a noi). - Mamy e per l'alloggio che avete fatto? - Chiedo io, saggia quasi-ventenne.
- Veramente non abbiamo prenotato niente. Qualcosa troveremo. - Rispondi mamy, non molto saggia in questo caso. Dico io: è Roma! Quindi, armata di buona volontà, sono entrata nei meandri di Google per trovar loro alloggio.
Una marea di prezzi. Domani (che poi è già oggi) di buon mattino gli faccio la prenotazione via internet (perchè il telefono mica te lo pubblicano). E loro, che ora sembrano due sposini, vanno a recuperare Maria (la baby-sister) alla colonia. Perchè è partita lunedì ma la colonia le fa proprio schifo.
Quindi mamy, papy and Mariolina passeranno una settiman a Roma. Il sogno di papà. Finalmente si sta realizzando: vorrei vederlo in faccia ora, tutto eccitato per il viaggio.
All'avventura. Un pò come uno scrittore che Dani nomina sempre (alias, Jack nonsochè).
Mami, papi, Maria and Rome.
Io dico: - Gloria vieni quando vuoi quì a Parma.
Lei (sorella quasi-sedicenne) dopo mezz'ora mi manda un sms: - sono andata in agenzia.
Domani alle 5:15 (A.M.) ho il treno Parma - Milano. Gloria alle 6:30 (A.M.) ha l'aereo Alghero-Milano (Linate). Ciò significa che io prendo quel treno per andarla a recuperare in aeroporto (che ancora mi chiedo perchè non si dica aereoporto). Oggi Rina (cugina) e consorte sono partiti per la Sardegna, quindi sono sola soletta in una casa parmigiana. Meno male ci sono le zanzare tigri che si cibano di me e mi tengono compagnia (che culo!). Sto usufruendo un pò troppo della connessione internet della suddetta cugina. Ma che caspita! Sono praticamente isolata. Il cellulare è praticamente morto (mancanza di soldi). Meno male ogni tanto si ravviva grazie a mamy, papy e Dani.
Anche Rita ( mamy's sister) s'informa costantemente sulla mia vita parmigiana. E forse faccio uno stage di commessa in un negozio di abbigliamento.
S'informa la gentile clientela che il titolo a inizio capitolo significa qualcosa come splendente (in giapponese: in onore di una certa -chan).
Ok: me la sono menata tanto con la storia della bacchetta magica, di Cervinia e balle varie. E invece? E invece dopo tre giorni di alta montagna (più di 2000 m di altitudine) sono scappata. Altro che fuga da Alcatraz: "Fuga da cervinia": guest star: Valentina!
Ho fatto armi e bagagli (con l'aiuto di una siciliana che stava alla recedption), ho dato le dimissioni e dopo 10 minuti stavo già sul pullman Cervinia - Chatillon. Chatillon - Milano. Treno Milano - Parma.
E ora eccomi quì, sardina fra i parmigiani. Mando curriculum ovunque. Ho fatto una prova in una panetteria (con tanto di cappello e grembiulino). E una in un bar (con tanto di sudore in fronte). Ma la passione da la my vida (o come minchia si scrive) resta una: la bicicoletta.
Alloggio da mia cugi Rina, ma la bici è di Mariella (sua sorella). E' una bici da passeggio, con tanto di megacestino in vimini sul davanti. Altro che Cipollini: sono io che mi becco la maglia rosa quest'anno! Lunedì Rina e consorte partono per un paio di settimane. E forse viene Gloria a farmi compagnia.
Già ci vedo: io, lei e le due biciclette al parco ducale...
Ele - chan è tornata da Lourdes e...Parte fra un pò(non so bene quando) per la spagna con il prof. marpione. Me ne sta parlando ora su Msn: secondo me finisce che il prof le chiede di dividere una matrimoniale con lui in albergo. Isa mi dice ora che si sta preparando per uscire.
E io domani vado al Jamaica (un locale quì).
Crack! Che si sia rotta la bacchetta? Piacere: ci metto lo scotch!
Un giorno uno ti chiama e sembra che c'abbia la bacchetta (quella magica!). E ti dice che se schiocchi le dita un tuo desiderio si avvera. Tu ci pensi, e quello ti dice: - Prendi il primo aereo e vieni a lavorare "in continente".
E io domani corro all'Ajo Viaggi. All'impiegata (alias, Isa!) le dirò: - un biglietto per Milano! - Le darò un bacio (di quelli con lo schiocco) e un saluto a Claudia e Valeria. M.Gavi mi restituirà (finalmente!) la mia felpa London. Un salutino anche a Simo e Mari Gabri (che ho rivisto oggi dopo un pò di tempo). Marilus non la vedo da un pò. Ele è a Lourdes (e ieri si è persa la mitica vittoria dell'Italia su Deutschland). Davide, Laura e Giò ritornano in questi giorni quì in Sardegna. E io non so nemmeno se li vedrò... Dani dice che mollerà il lavoro in Corsica. Io non ne sono poi così sicura.
Tanti saluti a mamy, papy and sisters.
Ma partirò? O la bacchetta magica funziona solo a metà?
Ok. I template di questi giorni sono orrendi. Isa mi critica. Marilus mi critica. Ele non si fa notare ma mi critica. Io ero una settimana a casa di nonna. In realtà sono stata tre giorni da nonna e tre da zia Angela. Zia mi ha messo all'ingrasso (come al solito).
Depressione totale. Non ho studiato una minchia. Non sono uscita. Non ho usato internet. Non ho mandato messaggi come una dannata (non che sia mia abitudine farlo, Vostro Onore, lo giuro!). Isa e Claudia sono andate a ballare sabato. Ele è partita per Lourdes. Dani è partito per una stupida stupida isola metà corsa (alias, della Corsica) e metà maddalenina (alias, doppiamente isolato).
Ed Eugenio (Montale) c'aveva troppa ragione.
Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.