Meno due all'esame di Linguistica Generale. Merda. Merda. Merda. Una volta ho fatto uno spettacolo in teatro. Prima di entrare in scena la prof ci ha fatto ripetere per tre volte "Merda". Dice che porta bene. Sarà, ma io in teatro (uno vero intendo, e non quello della scuola) non ci sono mica tornata. Quindi:
Ieri, poi, finalmete mi sono decisa ad abbandonare (a malincuore) i libri. Con Isa abbiamo ci siamo organizzate per andare al mare. E invece ha piovuto. Il 25 Giugno. La prima volta che IO andavo al mare. E che cavolo! Ma questa è sfiga (o punizione divina per abbandono studi?).
Allora ho deciso. Stanotte vado a dormire in città straniera. Mi ritiro in riflessione da nonna. O da sua sorella, Zia Angela (alias, mia prozia). Che poi è un sacco toga (Zia Angela, intendo). Ha ottant'anni o giù di lì. E io, da piccola, ogni volta che avevo qualche giorno di vacanza andavo a stare da lei. Perchè lei vive sola. Ma altro che zittella! Lei è una single D.O.C.
Merda. Merda. Merda.
Dani oggi è ritornato a La Maddalena. L'altra sera è venuto quì da me (lo giuro, Vostro Onore, è la pura e semplice verità!). Ha preso in prestito la macchina di Principe William. Io per l'occasione ho (addiritura) indossato i tacchi (2,5 cm). Essendo una serata calda, siamo andati al mare. Abbiamo chiacchierato un pò di tutto. Finalmente una serata di relax senza l'ansia di perdere l'ultimo treno verso la mia patria. E a mezzanotte (da bravo cavaliere) mi ha riportata a casa. Io, Cenerentola di provincia.
Che lui sia un Principe Azzurro? Qualche giorno fà ho notato un lembo di mantello che spuntava fuori dal suo armadio... Macchè fare il cameriere per la stagione estiva in Corsica! Sicuro và a sconfiggere qualche drago sputafuoco.
E se spunta fuori una Bella Addormentata?
Allora,Tremate: le streghe son tornate!
Martedì giornata di studio con Ele e Marilus (alias, giocare a nomi-cose-animali). Prima, ovviamente, tappa al bar del frocio vicino alla facoltà. In realtà non è che si chiami veramente così, ma io l'ho sempre conosciuto con questo nome. Effettivamente il cameriere non è il massimo del macho-man. Però è certo che sia felicemente accoppiato con una rappresentante del gentil sesso. Fanno le paste più buone della zona, in questo bar intendo.
Ele si è accapparata la tessera: dopo 10 colazioni ne hai una in omaggio. Ele ha una tessera per ogni negozio in cui entra. Lo giuro, Vostro Onore, è peggio di mia madre (che ha tutte le tessere dei supermarket della provincia). Accumula punti un pò in tutta la città. Tu vai lì tranquilla a fare i tuoi santi acquisti e, al momento del pagamento, lei ZAC! Tira fuori dal borsellino la tessera accumula-punti. Ora ha la sua macchina personale (è una micra ormai ribatezzata Ele-mobile): l'accumulo-punti dei distributori di benzina diventerà la sua prossima sfida (anche se non so se la benzina la mette lei o il papy). L'alro giorno ha portato me e Mari al McDonalds: abbiamo addiritura sfiorato i 50 Km/h!
Oggi è mercoledì. In teoria dovrei essere a La Maddalena sudando sette camicie. In pratica sono ancora confinata in questo bigotto paesino provinciale. E Dani il 1 Luglio và a lavorare in Corsica o giù di lì.
'Stì cazzi!
E bravo Tiziano (Ferro), chae anche stavolta c'ha troppa ragione:
Stop: dimentica! naranaaaaaraanaaa
Ieri Isa si è decisa: è voluta andare a Sassari col Pandino. Per la prima volta. Con me come navigator. Il mio compito è fallito dal principio: le ho fatto sbagliare una strada appena dentro città. Ok: capita anche ai migliori. E poi, dico io, tutte le strade portano o no a Roma? E invece no: i sensi unici sono una fregatura. Ma comunque siamo arrivate sane e salve all'altro mondo. Ok, in via roma c'hanno preso a clacsonate perchè stavamo dando la precedenza a destra (da brave studiose del codice stradale): ma la precedenza ce l'avevamo noi.
E' che ancora vige la regola "Donna-al-volante-pericolo-costante". Ma mica è vero! Dico io, in quel Pandino si andava una meraviglia ieri notte: io, Isa e la P sul culetto del Pandino.
Abbiamo ballato tutte le canzoni possibili (compresa Y.M.C.A). Ci si sono appolpati una quantità mostruosa di cessi umani (compresi anzianotti con crisi di mezz'età). Abbiamo bevuto un Bacardi all'arancia (giusto per tenerci leggere per la strada del ritorno). Ad Isa è sceso un mezzo magone quando ha pensato che forse non si ballerà insieme per un bel pò. Mercoledì dovrei andare a La Maddalena per lavorare.
No comment.
Ed oggi ha fatto la prima comunione Maria (alias, sorella di 9 anni). Però l'ostia imbevuta nel vino le ha fatto schifo. Ma ha un'acconciatura DI-VI-NA!
E Laura ieri mi ha chiesto: - Ah, la fa in Chiesa la comunione?
Sacre Bleu!
All'esame (scritto) di lingua inglese c'era la parte di writing. I temi erano due: descrizione di una persona o descrizione di un viaggio. Io ho scelto il primo (alias, col-cavolo-che-so-coniugare-i-verbi-al-passato). Ho descritto Eleonora (alias, Ele-chan). Riscreverei volentieri quì di seguito il testo, ma non me lo ricordo mica. E sicuramente pecca di molte dimenticanze.
Ha aperto anche lei il suo blog (www.ilmondosecondoele-chan.splinder.com). Ha pubblicato un post. Ha parlato di un discorso che le ho fatto qualche sera fà. Ha capito più lei di me in una sera che io in quasi vent'anni.
Quando vado a casa di Dani facciamo la strada insieme (io ed Ele, intendo). E ne è uscito fuori 'sto discorso. E io lì, a far la dura come sempre. E lei lì, a scherzarci su. E allora sì, che cavolo, penso io: - Sarà tutto una cazzata! E se ci scherziamo così, è ancora tutto più semplice. - Ele dice: - Sei una capa!
Io penso: - Danke!
Finalmente ieri, dopo 4 settimane di superstudiointensissimo, sono uscita con Isa e Claudia. Ok, in realtà sono stata semi-costretta: ormai sono ad un passo dall'esaurimento. Sono tornata a casa verso l'1:30 e stamattina non sto a dire le seghe mentali che mi sono fatta: avrei benissimo potuto studiare. Invece di guardare una scarsa sfilata. E dei fuochi d'artificio al porto (alias, botti-di-capodanno-in-versione-maggiorata). E una pseudo-Anna Tatangelo. E bere qualcosa in un bar pieno di gente. E ridere per tutte le stupidaggini che si riescono a sparare con le amiche (e la compagnia di un tè alla pesca).
Ma i sensi di colpa sono spariti pocofà. Minchia: ho perso 26 in Informatica 2! Cioè, una figata. Tutto il giorno che sbirciavo la bacheca in facoltà, ma voti meno di zero. E pocofà, vado sul sito della facoltà, e chi ti becco? La lista con i risultati dell'esame. Mamy baci e abbracci (era ora di prendere un buon voto!). Papy: - Pensa, ieri ti ho pure fatto il regalo in anticipo: la ricarica del cellulare.
Accidenti: ha (ADDIRITURA!) ricaricato il mio cellulare di ben 10 euro. Minchia, grazie Papy. E scusa se io ci sono morta dietro, a quest'informatica 2. E scusa se sto invecchiando sui libri. E scusa se fra un pò dormo in facoltà. E che cazzo! Ma datemi almeno la speranza di un viaggio regalatomi (dato che, se non mi autofinanzio, ci muoio in quest'isola isolata).
E c'ha troppa ragione Eddy (Bennato):
se ci credi, ti basta perchè: poi, la strada, la trovi da te!
La vita universitaria và sempre più soffocando quella sociale (che già era misera prima). E Dani uccide pure quella semi-amorosa scappando a La Maddalena appena può. E ci si prova a far discorsi semi-seri: sul lavoro e sull'erasmus (suo) e sulle aspettative (mie)...
Io, abituata a non fermarmi mai troppo, mi ritrovo incastrata. Da lui, dalla famiglia, dall'università. Beato Peter (Pan)!Magari, un giorno, anche da me verrà Trilly e mi cospargerà di polvere magica; farò un pensiero felice (lo zucchero filato) e inizierò a levitare. E se ciò non basta, arriverà Hermione (o come cavolo si scrive) e griderà: - Virgandium Leviosa! - E allora si che potrò volare. E fanculo tutto il resto, contesto e cotesto (ho l'esame di linguistica).
Ma ora che ci penso, sono in aula info della facoltà, accanto a me c'è un pazzo che parla da solo e fà avanti-indietro con la sedia, ho l'esame fra meno di due ore (e non so una minchia), Daniele parte stamattina (e forse lavorerà in corsica) e mi sono vestita abbinando 24mila colori diversi. Forse non ci dovrei perdere la testa dietro Trilly, Peter e balle varie. Ma che cazzo:
CHI MI AMA, MI SEGUAAA!
Tempo di esami (alias, sclero totale). Io quest'ansia non la reggo: finisce un esame e già c'è pronto l'altro. Dico io: perchè non fare più appelli, invece di concentrare il malloppo proprio a Giugno e Luglio? Che poi, ci sono tre tipi d'ansia:
E così Lunedì alle 14 ho dato l'esame di pratica di Informatica 2 (ebbene sì: la teoria l'ho passata). E alle 15:20 ero in aula Francia della facoltà di scienze politiche per ascoltare Ligabue (mica il pittore!). Ha fatto un incontro con gli studednti universitari.
Una figata. E dire che io, per il Liga, mica ci vado matta. Ma sarà che vederlo dal vivo fà tutt'altro effetto. Sarà che pare pure più giovane. E sarà che ogni frase che diceva si alzava un super applauso. Eravamo in 200: pochi eletti che avevamo ritirato il pass la mattina alle 9:30 in un ufficio. Non sto a dire le gomitate che mi sono beccata nella fila verso il Pass! Ma ne è valsa la pena.
L'autografo l'ho beccato. Gli hanno sparato le solite domande. Mentre io, la mia, non ho avuto il coraggio di farla: - A Lucià, ma perchè "le donne possono ballare un pò di più"?
Sparava cazzo a raffica al posto delle virgole. Ma anche un sacco di ffrasi fatte (allegerite però dalle suddette virgole). E noi tutti lì a sbavare, manco fosse Nietzche ad esporre le sue teorie.
E poi se n'esce fuori a dire che farsi condizionare dal giudizio altrui è "come un freno a mano tirato nello scorrere della nostra vita".
Insomma, Lucià, la mia filosofia.
Carpe Diem, porca miseria!
Dico io: inizia Giugno e che succede?
Io mi sono rotta di girare per la casa con la borsa dell'acqua calda! Anche se l'adoro, viviamo una simbiosi più unica che rara e via dicendo: ma che caspita! E' Giugno! E' tempo di minigonne e scollature vertiginose (e chissenefrega se non c'ho il decoltèe della Bellucci). E poi, dico io, c' ha rotto 'stà pioggia. Mi faccio la piastra e quella stupida acqua che piove dal cielo mi rovina la capigliatura.
Detta così può sembrare che me la tiro come una superficiale di prima categoria (altro che pariolina!). E' vero: me la tiro un pò! Ma che diamine: non sono superficiale. Lo giuro, Vostro Onore. E infatti, se fossi stata tanto superficiale mica mi sarei fatta tagliare i capelli da Isa (rischiando che mi sgozzasse). Sono una ragazza seria e tutto il resto. E poi c'ho pure gli occhiali (anche se spesso uso le lenti).
Io li ho sempre odiati, questi occhiali. E se esponevo le mie teorie sulla bruttezza che mi conferivano questi robi quì, la risposta era sempre la stessa: " Ti danno un'aria intelligente. " Ma dico io: che minchia me ne frega di sembrare intelligente? La gente ha bisogno di vedermi con gli occhiali per capire che non sono una deficiente? E poi, perchè non rassicurarmi dicendo: - Ma no, stai un sacco bene: ti fanno più carina...
Ok, magari (vabbè, un pò più di magari) era una balla: macchissenefrega!Almeno la mia autostima acquistava punti.
E Povia c'ha ragione: non è il momento.